COME INTEGRARE I RISULTATI DELLA RICERCA NELLE DECISIONI POLITICHE?
27/02/2010
Di Guido Giustetto

Lo studio di Dobbins del 2009, prova a rispondere a questa domanda, considerando tre diverse strategie di comunicazione e di trasferimento delle conoscenze ai decisori politici.
L’obiettivo è quello di verificare quale sia la migliore nel far si che le evidenze scientifiche vengano incluse nei programmi di sanità pubblica.
In particolare gli autori testano tre diverse modalità di traduzione dell’informazione:
1) l'accesso ad un registro on-line dei dati della ricerca,
2) l’invio di messaggi personalizzati in base alle esigenze del decisore,
3) la presenza di un mediatore delle conoscenze.
Realizzato in Canada nel 2005 ha coinvolto 141 dipartimenti di Sanità Pubblica, selezionati in modo casuale e presenti sull’intero territorio nazionale.
L’invio di messaggi personalizzati in base alle esigenze del decisore è la strategia più efficace per far si che le evidenze scientifiche siano incluse nei programmi di sanità pubblica.
Anche la struttura organizzativa ha un ruolo importante nel diminuire o aumentare l’efficacia di questa strategia. Si è osservato, infatti, che nelle strutture in cui la cultura scientifica è elevata questa strategia è più efficace, mentre la presenza del mediatore di conoscenza è addirittura controproducente.
Lo studio viene descritto in maggiore dettaglio nella "Scheda sintetica dello studio"
L'articolo full-text è disponibile al seguente indirizzo:
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La notizia è tratta dal Dors, sito di Prevenzione e Promozione della Salute (Regione Piemonte - Assessorato alla tutela della salute e alla sanità).
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