
C’è una notevole discrepanza tra la salute e la sopravvivenza degli uomini rispetto alle donne in tutte le parti del mondo: le donne hanno peggior salute, ma migliore sopravvivenza degli uomini: è il cosiddetto Health-Survival Paradox.
Ci sono diverse possibili spiegazioni a questo paradosso, ma i meccanismi ad esso sottostanti non sono ancora chiari. Probabilmente queste differenze sono dovute a cause multifattoriali, in parte biologiche e in parte comportamentali. Non è tuttavia da escludere la possibilità che parte di tali differenze sia dovuta a problemi metodologici degli studi, come ad esempio un bias di informazione
sesso-specifico, dovuto ad esempio ad un diverso grado di partecipazione da parte degli uomini rispetto alle donne o ad una maggior accuratezza di queste ultime nel riportare disabilità e malattie.
Uno studio danese (Oksuzyan A et al., 2009) esplora questa ultima possibilità, sfruttando la tradizione tipica dei paesi nordici in materia di indagini sulla
popolazione e di buona qualità dei registri di popolazione.
Utilizzando una combinazione di dati provenienti da indagini e dal Registro Nazionale della Popolazione danese, che contiene informazioni anche sulle
ospedalizzazioni (sia per tutte le cause che per diagnosi specifiche) e sui consumi di farmaci, lo studio vuole valutare se una selezione sesso-specifica
e un bias di informazione nelle survey possano contribuire a spiegare l’health-survival paradox.
Ne risulta che gli uomini hanno tassi di partecipazione più alti a tutte le età; le donne ospedalizzate hanno tassi di partecipazione più alti rispetto alle non
ospedalizzate; le donne che prendono farmaci allcauses hanno tassi di partecipazione più elevati dellenon users, mentreper gli uomini non esiste tale relazione.
La sovrarappresentazione di donne ospedalizzate e di donne che utilizzano farmaci, secondo gli autori, può contribuire alla spiegazione del paradosso, anche se probabilmente in misura limitata. Al di là dell’importanza in sé di questa spiegazione del paradosso, è interessante l’approccio biased specific di questo lavoro: negli studi molte relazioni sono male interpretate proprio per l’incapacità di pensare in termini di fattori confondenti, di fondamentale importanza perché possono stravolgere completamente le relazioni tra variabili.
Oksuzyan A, Petersen I, Stovring H, Bingley P,Vaupel JW, Christensen K.
The male-female health-survival paradox: a survey and register study of the impact of sex-specific selection and information bias.
Ann Epidemiol 2009;19: 504-11.
Segnalato da Giulia Bisoffi su Ricerca & Pratica, 2010; 26; 118-120
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