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FUMO PASSIVO E MORTALITÀ CARDIOVASCOLARE
15/07/2010
Di Guido Giustetto

L'esposizione al fumo passivo ha dimostrato di essere associata ad un aumento della mortalità cardiovascolare in diversi, ma non tutti, gli studi epidemiologici. Questo studio ha indagato il rischio di morte cardiovascolare associato all'esposizione a fumo passivo in mai-fumatori in uno studio prospettico molto grande, The European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition.
Un obiettivo secondario è stato quello di usare i livelli di cotinina, in un sottogruppo, per una validazione incrociata dei dati quantitativi riportati dai non fumatori sulla loro esposizione.
Il modello di Cox a rischi proporzionali è stato utilizzato per indagare il rischio di morte dovuta a cause circolatorie associato a esposizione a fumo passivo in 135.233 non-fumatori.
Risultati: I partecipanti allo studio che riferivano esposizione al fumo passivo in casa avevano livelli più elevati di cotinina (esposti = 0,82 mg / L; non esposti 0,02 g / L).
L’esposizione al fumo passivo è stata associata ad un aumentato rischio di morte per malattie cardiovascolari (hazard ratio [HR] = 1,38 [intervallo di confidenza 95% = 1,01-1,90]), tutte le malattie circolatorie (1,28 [0,98-1,69]), e malattia coronarica (1,31 [0,83-2,08]), dopo aggiustamento per età, sesso, istruzione, attività fisica e indice di massa corporea. Una relazione dose-risposta è stata osservata tra l'esposizione al fumo passivo in casa e rischio di morte cardiovascolare (HR per ogni ora supplementare = 1,25 [1,04-1,50]).
Avere un partner che fuma oltre 30 sigarette al giorno aumenta notevolmente il rischio di morte cardiovascolare (2,94 [1,11-7,78]), ma non è associato con un aumento della mortalità totale (1,03 [0,93-1,13]).
Conclusione: l'esposizione al fumo passivo in casa (come confermato da livelli plasmatici di cotinina) aumenta il rischio di mortalità cardiovascolare.
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