
L’ANSA informa che è stato sperimentato in laboratorio il riassortimento tra virus H3N2 (ormai innocuo per l'uomo) e virus H5N1 (quello dell'aviaria) per vedere se questo può dar luogo alla creazione di virus altamente letali (come l'H5N1) e rapidamente diffusivi (come l'H3N2).
Ciò che non è accaduto (per fortuna!) in natura sta accadendo in laboratorio. Era il caso ?
Di seguito la notizia ANSA e il link all’abstract del lavoro originale.
Creati in provetta virus dell'influenza aviaria «cattivissimi» e molto bravi a trasmettersi e quindi con tutte le 'carte in regola' per divenire pandemici (ovviamente rimarranno confinati in laboratorio): sono nati dal riassortimento genetico (cioè dal miscuglio di geni di due organismi diversi) di un normalissimo virus dell'influenza stagionale (H3N2) e del virus dell'aviaria H5N1.
Lo sviluppo di questi ceppi virali ibridi altamente patogeni e contagiosi si deve a un super-esperto di influenza e pandemia, Yoshihiro Kawaoka, virologo della University of Wisconsin-Madison, con l'intento di dimostrare che lo scambio di geni tra un normale e poco pericoloso virus dell'influenza e il virus dell'aviaria può veramente produrre un “influenza killer”.
Pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, lo studio suona quindi come un avvertimento: l'influenza suina (H1N1) ci ha fatto dimenticare l'aviaria, ma invece una pandemia potrebbe arrivare proprio dall'aviaria, se H5N1 imparasse a trasmettersi bene agli uomini.
Il virus dell'aviaria H5N1 si è diffuso nel mondo attraverso stormi di uccelli. Non è sfociato in una pandemia perchè H5N1 non è abbastanza agile nel contagiare gli esseri umani quindi la sua efficienza di trasmissione è bassa.
Ma da sempre i virologi dicono che un virus come H5N1 potrebbe ricombinarsi con un normale virus dell'influenza stagionale e formare un ibrido molto nocivo e in grado di diffondersi rapidamente.
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