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MEDICI E AMBIENTE
28/02/2010
Di Guido Giustetto

“Non vi voglio parlare di nucleare, di gassificatori o di navi inquinanti nel porto di Napoli, perché sono problemi quotidiani. Voglio parlarvi dell’art 5 del nostro codice deontologico”: con queste parole Gabriele Peperoni, presidente OMCeO del capoluogo partenopeo e segretario nazionale FNOMCeO, ha aperto il corso "Salute, ambiente e prevenzione primaria", tenuto nella sede dell’Ordine napoletano lunedì 15 febbraio.
Un richiamo forte a una visione coraggiosa e anticipatrice di mille emergenze, quello espresso da Peperoni ed infatti il corso-convegno ha ruotato attorno alle parole di questo articolo del Codice – “Il Medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico e tenuto a promuovere una cultura civile tesa all’utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva” – con molteplici citazioni e altrettanti plausi da parte dei vari relatori, anche perché, come ha osservato Peperoni, “in queste righe c’è tutto ciò che il medico dovrebbe fare come cura dei cittadini. E oggi infatti vogliamo domandarci: cosa stiamo facendo come medici per questo? Cosa sta facendo la politica su questi temi?”.
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