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RISCHIO CARDIOVASCOLARE: SAPERE È POTERE?
27/02/2010
Di Guido Giustetto

Serve conoscere il proprio livello di rischio cardiovascolare? Sì, ma non basta. Questa la conclusione di una revisione sistematica pubblicata sugli Archives of Internal Medicine.
Conoscere il livello di rischio cardiovascolare è solo il primo passo: può migliorare la percezione del rischio e può aumentare l’intenzione a fare prevenzione. Per ottenere dei cambiamenti concreti, con ricadute sui livelli di rischio, sarebbe necessario accompagnare all’informazione un counseling articolato; purtroppo non esistono studi esaurienti su quali siano gli interventi e gli strumenti più efficaci. Una lacuna da colmare: come si afferma nell'editoriale dedicato alla review “è necessario passare, in medicina, da un paradigma reattivo a uno preventivo. Ciò comporterà un maggiore coinvolgimento delle pazienti e dei pazienti nelle decisioni che influiscono sulle loro condizioni di salute (…) L’informazione da sola non basta a produrre i cambiamenti desiderati”.
Notizia tratta dalla Biblioteca Medica Virtuale della Provincia di Bolzano
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Qui il link all’abstract dell’articolo originale
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