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EUTANASIE “GENERICHE”: FARMACI EQUIVALENTI IN AGONIA?
12/07/2010

Di Nicola Ferraro

“Generici” o “Equivalenti” che siano questi farmaci (vedi i link: clicca qui 1; clicca qui 2clicca qui 3; clicca qui 4) continuano a non piacere molto a tanti medici, farmacisti e cittadini. Ai politici (Governo in testa) dovrebbero risultare più simpatici in quanto promettono di contribuire a tenere sotto controllo la spesa farmaceutica. Invece non li amano nemmeno loro o li amano in maniera molto tormentata, a giudicare da un accorato (e allarmato) recente comunicato stampa diffuso da Assogenerici (vedi il link: clicca qui 5) , l’associazione tra i produttori di questa categoria di prodotti terapeutici.
Lodevole l’intento governativo di incrementarne il consumo con l’inserimento nella “Manovra” di una riduzione del prezzo al pubblico del 12,5%; foriero di problemi il taglio del 3,65% dei margini di guadagno della distribuzione; irto di polemiche anche istituzionali (se n’è occupato l’Antitrust: vedi il link: clicca qui 6) l’iter con cui un farmaco griffato diventa anche un generico alla scadenza dell’esigibilità dei diritti di produzione…

 (nicola ferraro)


Forte preoccupazione del presidente di Assogenerici, soprattutto per come si sta impostando l’ipotesi di messa a gara dei principi attivi off patent

Di Nicola Miglino
C’è molta preoccupazione nel comparto dei farmaci generici nei confronti della manovra economica in corso di discussione alla Camera. L’approvazione dei provvedimenti annunciati sembra rappresentare un ulteriore colpo allo sviluppo del settore in Italia, come ribadisce a Doctornews Giorgio Foresti, presidente di Assogenerici. «Sono tre i provvedimenti penalizzanti. Innanzitutto la riduzione del prezzo al pubblico dei generici del 12,5% e il taglio del 3,65% dei margini della distribuzione, con ricadute su tutta la filiera, compresa una forte penalizzazione delle farmacie. Il provvedimento che, però, rappresenta un vero e proprio disastro per come è stato congegnato è quello riguardante la messa a gara dei medicinali di fascia A a brevetto scaduto con il limite di rimborsabilità solo a 4 generici. Innanzitutto si parla di gara che però tale non è, dal momento che non vengono specificati i volumi per i quali si deve partecipare all’offerta. Come negli altri Paesi, l’abbassamento dei prezzi dei generici è funzionale ai volumi di mercato cui si accede con la scadenza del brevetto. Al di là di questo, però, il legislatore ha pensato bene che, a gara finita e con i 4 generici vincitori, il detentore del brand può a sua volta abbassare il prezzo a quello del risultato finale della gara ottenendo comunque la rimborsabilità. Questo significa rafforzare una posizione dominante di chi già ce l’aveva, penalizzando ancora una volta il nostro settore usato di nuovo come una sorta di “specchietto per le allodole” a favore di altri. Già l’antitrust ha espresso preoccupazioni su questo fronte. Mi auguro si possa ancora porre rimedio, da qui a fine anno, prima che dal gennaio 2011 entrino in vigore questi provvedimenti. Temiamo forti ripercussioni sul nostro comparto. La cosiddetta gara, ovvero una mera competizione basata solo sui prezzi, determinerà che a un’azienda basterà mandare un fax con un’offerta e molte figure professionali non saranno più necessarie».

Fonte:  www.doctornews.it   del 14 giugno 2010 – Anno 8, Numero 107