LE DISPOSIZIONI DI GOVERNO DI CUI NESSUNO PARLA
05/07/2010
Di Nicola Ferraro

C’è un’azione di Governo che non fa la faccia troppo truce agli stranieri. C’è un’azione di Governo che mira ad “integrare nella sicurezza” senza vellicare gli istinti xenofobi, che rivendica, ma nel più impenetrabile dei silenzi, una certa cultura della tolleranza, della dignità, dell’aiuto: ma è un’azione che non è accreditata di fare notizia, non è oggetto di conferenze stampa, di proclami ad alta voce. Per scoprire l’esistenza di questo filone magari problematico ma di sicuro inedito di politica governativa bisogna frequentare chi sta dall’altra parte della barricata, come ad esempio le associazioni di volontariato che si battono “senza se e senza ma” per il diritto alla salute degli stranieri.
Il GrIS (Gruppo regionale Immigrazione e Salute) del Piemonte (vedi il link: clicca qui), con una nota sulle sue attività, ha informato la redazione che il Governo ha appena o varato il Piano “Identità e incontro”: un progetto con molti limiti ma forse anche con qualche potenzialità interessante. Strano Paese il nostro, sempre in bilico tra santità e perdizione, tra malaffare ed eroismo, che quasi si vergogna delle proprie e inclinazioni meno deteriori e quasi teme i suoi aspetti non censurabili…
(nicola ferraro)
Piano per l’integrazione nella sicurezza "Identità e incontro" clicca qui
Il 10 giugno 2010 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano per l'integrazione nella sicurezza denominato "Identità e incontro" che, insieme all'Accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato, individua le principali linee di azione e gli strumenti da adottare al fine di promuovere un efficace percorso di integrazione delle persone immigrate; il Piano è promosso dai Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'Interno e dell'Istruzione, si basa su cinque principi basilari di integrazione:
• Educazione e apprendimento – La scuola come primario luogo di intervento, con tetti di alunni stranieri nelle classi per favorire l’integrazione attraverso la formazione linguistica e la conoscenza della Costituzione tramite l’educazione civica.
• Lavoro – Con particolare attenzione ad una programmazione dei flussi misurata con le effettive capacità di assorbimento della forza lavoro. Un percorso, questo, che deve iniziare già nei paesi di origine.
• Alloggio e governo del territorio – Un tema cruciale per la creazione di un patto sociale nel rispetto delle regole di convivenza civile, al fine di evitare il binomio immigrazione-criminalità, spesso dovuto alla nascita di enclavi monoetniche.
• Accesso ai servizi essenziali – Favorire il rapporto con la burocrazia e con l’accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali è essenziale. Un percorso che può essere facilitato, fra l’altro, da un’opportuna formazione specifica di operatori e mediatori.
• Minori e seconde generazioni – Priorità all’integrazione dei minori stranieri presenti sul territorio e loro tutela piena ed incondizionata.
Sempre il 10/6, è stato approvato, in via preliminare, il DPR che regola la disciplina dell’accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato, così come previsto dalla legge 94/2009.
• Piano per l’integrazione nella sicurezza (formato .pdf 238,47 Kb)
http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/02A1BA64-6AF8-4EC2-ADD3-EF601C360D34/0/Pianointegrazionesicurezzaidentitaincontro.pdf
• Sintesi Piano per l’integrazione nella sicurezza (formato .pdf 125,61 Kb)
http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/5D665C35-986B-46D1-AA6B-57AAF9CC2815/0/Sintesipianointegrazione.pdf
• Sintesi Accordo per l'integrazione tra lo straniero e lo Stato (formato .pdf 351 Kb)
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• Decreto Interministeriale del 4 giugno 2010 (formato .pdf 36,81 Kb) concernente le modalita' di svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana, previsto dall'articolo 9 del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286, introdotto dall'articolo 1, comma 22, lettera i) della Legge n. 94/2009
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Il documento ha suscitato parecchie perplessità tra i presenti all’incontro: chiediamo a tutti di leggerlo e annotarsi criticità e commenti in modo da poterne parlare nel corse del prossimo incontro.
In particolare Aalla Lahcen e Roberta Valetti sentiranno l’ASGI, Nanni Pepino sentirà l’Ordine dei Medici, Luisa Mondo chiederà un parere al prof. Tullio Padovani, Abdel Hatimy leggerà i commenti che verranno pubblicati sui siti dedicati agli stranieri in Italia.
LES DISPOSITIONS DU GOUVERNEMENT ITALIEN DONT PERSONNE PARLE

Il y a une action du Gouvernement italien qui ne regarde pas avec trop de hargne les étrangers. Il y a une action de Gouvernement qui a pour objectif « intégrer en sûreté » sans chatouiller les instincts xénophobes, qui revendique, mais dans le plus impénétrable des silences, une certaine culture de la tolérance, de la dignité, de l'aide : mais c'est une action qui ne suffit pas pour être une nouvelle, il n'est pas objet de conférences de presse, de proclamations à la haute voix. Pour découvrir l'existence de cette veine – problématique, peut-être, mais inédite – de politique gouvernementale, il faut fréquenter ceux qui restent de l'autre côté de la barricade, comme, par exemple, les associations de bénévoles qui se battent sans compromis pour le droit à la santé des étrangers.
Le GrIS (Groupe régionale Immigration et Santé), du Piémont (voir le link : clique ici) nous a informé par une note sur ses activités que le Gouvernement vient de lancer le plan « Identité et rencontre » : un projet qui a beaucoup de limites mais, peut-être, même quelques potentialités intéressantes.
C’est un étrange Pays le nôtre, toujours en équilibre instable entre sainteté et perdition, entre louche et héroïsme, qui semble avoir presque honte des ses inclinaisons moins méprisables et qui semble craindre ses aspects moins censurables.