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CORRUZIONE ISTITUZIONALE: L'UNIVERSITA' DI HARVARD PROGETTA RIMEDI
02/07/2010

Di Guido Giustetto

Il Centro per l'Etica dell'Università di Harvard svolgerà, nei prossimi 5 anni, un progetto sulla corruzione istituzionale, nel tentativo di porvi rimedio. "La corruzione istituzionale - spiega Lawrence Lessig coordinatore del progetto - non è la violazione di qualsiasi regola o legge, ma è un certo tipo di influenza”.
Le varie istituzioni prese in considerazione vanno dal Parlamento degli USA alle Agenzie regolatorie, al giornalismo e infine la medicina, per la quale Lessig dichiara che le soluzioni sono più difficili. E' urgente che queste  istituzioni ritrovino l'indipendenza persa.
Ma che cos'è l'indipendenza? Non è l'indipendenza da qualsiasi cosa, è una dipendenza appropriata (proper, giusta,corretta).Ad esempio un legislatore è indipendente se dipende dal popolo, un magistrato è indipendente se dipende dalla legge. Quindi è importante definire la dipendenza appropriata e limitare la dipendenza impropria.
Inoltre Lessig sottolinea più volte il concetto di responsabilità, che non può essere attribuita solo al soggetto che compie azioni dannose, ma va esteso a tutti coloro che sanno e vedono e non fanno niente per allertare del pericolo. Descrivendo il progetto sulla corruzione istituzionale, Lessig sottolinea infine la necessità di uno sguardo esterno perchè "i problemi si vedono meglio quando riguardano l’ambito di altri". Perciò nel progetto è previsto il contributo di varie professionalità: dall’accademia, alla medicina, all’economia. Per la medicina, collabora al progetto Marcia Angell, ex direttore del New England Journal of Medicine, ora docente ad Harvard, autrice del libro “Farma&Co”.
Lessig conclude usando come metafora la storia dell’incidente della petroliera della Exxon che, nel 1989, andò a incagliarsi nelle secche del fondale marino causando un grave disastro ecologico. Al momento dell’incidente il capitano della nave era ubriaco. Tutto l’equipaggio sapeva che era un alcolizzato, tuttavia nessuno prese l’iniziativa di avvertire chi di dovere del rischio che questo poteva comportare. Nessuno ha fatto niente. “Quell’equipaggio siamo noi, che abbiamo il dovere di fare qualcosa”, dice Lessig, che dichiara la sua forte preoccupazione per l’urgenza e la gravità dei problemi mentre le istituzioni appaiono distratte. Constata inoltre che questa distrazione ha già avuto conseguenze catastrofiche. “Le istituzioni hanno perso la capacità di focalizzare la loro attenzione, hanno perso l’indipendenza proprio quando questa sarebbe stata più necessaria”. Ma di chi è la responsabilità? Delle persone per bene che non hanno fatto niente di fronte a ciò che vedevano. “Siamo noi, i più privilegiati della società, che potremmo porvi rimedio. Chi se non noi?”

Sul sito del Gruppo NoGraziePagoIo è possibile ascoltare la lezione di Lawrence Lessig e leggerne una sintesi tradotta.

clicca qui

CORRUPTION INSTITUTIONNELLE : L'UNIVERSITÉ' DE HARVARD PROJETTE DES REMÈDES

Le Centre pour l'éthique de l'université de Harvard déroulera, dans les prochains 5 ans, un projet sur la corruption institutionnelle, dans la tentative d’y remédier. « La corruption institutionnelle - explique Lawrence Lessig, coordinateur du projet - ce n'est pas la violation d’une règle quelconque ou d’une loi, mais c'est un certain type d'influence. ».
Les institutions prises en considération vont du Parlement des états-unis aux Agences Réglementaire, au journalisme et, finalement, à la santé, où il déclare que les solutions sont plus difficiles. C’est urgent que ces institutions retrouvent l'indépendance perdue.
Mais qu'est-ce qu'est l'indépendance ? Ce n'est pas l'indépendance à l’égard de tout, c'est une dépendance appropriée (proper), juste, correcte. Un législateur est indépendant, par exemple, s'il dépend du peuple, un magistrat est indépendant s'il dépend de la loi. C’est capital, donc, de définir la dépendance appropriée et de limiter la dépendance impropre.
Lessig souligne plusieurs fois, en outre, l'idée de responsabilité, qui ne peut pas être attribuée seulement au sujet qui réalise des actions nuisibles, mais elle doit être étendue à tous ceux qui savent et voient et qui ne font rien pour dénoncer le danger. En décrivant le projet sur la corruption institutionnelle, Lessig souligne finalement la nécessité d'un regard extérieur car « les problèmes se voient mieux quand ils concernent le domaine d'autres. ». Donc, dans le projet est prévue la contribution de professionnalismes différents : de l'académie à la médecine et à l'économie. Pour la médecine, Marcia Angell, directeur ancien du New England Journal of Medicine e maintenant professeur à Harvard, auteur du livre « Farma&Co », a été enrôlée dans le projet.
Lessig conclut en utilisant, comme métaphore, l'histoire de l'accident du pétrolier de l'Exxon qui, en 1989, s’est bloqué dans les secs du fond marin en causant un grave désastre écologique. Au moment de l'accident le capitaine du navire était ivre. Tout l'équipage savait qu'il était un alcoolique, cependant, personne n’a pris l’initiative d’avertir l’autorité du risque que cela pouvait comporter. Personne n’a fait rien. « Cet équipage sommes nous-mêmes, nous qui avons le devoir de faire quelques choses. », dit Lessig, qui déclare aussi sa forte préoccupation pour l'urgence et la gravité des problèmes pendant que les institutions apparaissent distraites. Il constate, en outre, que cette distraction a déjà eu conséquences catastrophiques : « Les institutions ont perdu la capacité de focaliser leur attention, ils ont perdu l'indépendance quand celle-ci aurait été vraiment plus nécessaire. ».
Mais à qui est la responsabilité ? Des bonnes gens qui n'ont rien fait devant ce qu'ils voyaient. « C’est à nous, les plus privilégiés de la société, d’y remédier. Qui d’autres ? »

Sur le site du Groupe « NoGraziePagoIo » c’est possible d'écouter la leçon de Lawrence Lessig et d’en lire une synthèse traduite.
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