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CONTRACCETTIVI ORALI E TROMBOEMBOLIA: DIFFERENZE TRA I VARI PROGESTINICI
20/06/2010
Di Angelica Salvadori

Scopo dello studio è stato quello di valutare il rischio di trombosi venosa nei soggetti che utilizzano abitualmente la contraccezione ormonale, soffermandosi in particolare sul regime di somministrazione, sulla dose di estrogeni, sul tipo di progestinico e sulla via di somministrazione.
Questo studio è stato condotto in Danimarca, dal 1995 al 2005 e sono state arruolate donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni senza alcuna patologia cardiovascolare in anamnesi. E’ stata calcolata la percentuale di primo evento trombotico maggiore, di trombosi portale, di trombosi della vena cava, di trombosi della vena renale, di trombosi profonda di altri distretti vascolari e di embolia polmonare.
Sono state registrate 10.4 milioni di donne, di queste 3.3 milioni assumevano contraccettivi orali. Sono state osservate, in totale, 4.213 trombosi venose di cui 2.045 nelle donne che assumevano i contraccettivi orali. Il rischio globale di trombosi venosa per 10.000 donne, all’anno, non utilizzatrici di estroprogestinici, è stato di 3.01 e di 6.29 nelle donne che li utilizzano. Confrontata con le non utilizzatrici, la percentuale di tromboembolismi venosi nelle donne utilizzatrici, diminuisce con la durata di uso dei contraccettivi orali (<1 anno 4.17, 95% CI; 3.73 to 4.66, 1-4 anni 2.98, 2.73 to 3.26, e >4 anni 2.76, 2.53 to 3.02; P<0.001) e con il diminuire della dose di estrogeni.
Confrontati con i contraccettivi orali che contengono levonorgestrel, con la stessa dose di estrogeni e durata di utilizzo, la percentuale di eventi è stata per il noretisterone di 0.98 (0.71 to 1.37), per il norgestimato di 1.19 (0.96 to 1.47), per il desogestrel di 1.82 (1.49 to 2.22), per il gestodene di 1.86 (1.59 to 2.18), per il drospirenone di 1.64 (1.27 to 2.10) e per il ciproterone del 1.88 (1.47 to 2.42).
Confrontate con le donne che non utilizzano i contraccettivi orali, la percentuale di tromboembolismi venosi nelle utilizzatrici di soli progestinici orali a base di levonorgestrel o di noretisterone è stata di 0.59 (0.33 to 1.03) di 1.12 per il desogestrel (0.36 to 3.49), e di 0.90 (0.64 to 1.26) per i dispositivi intrauterini (IUD, la spirale).
Il rischio di trombosi venosa nelle utilizzatrici abituali di estroprogestinici diminuisce con la durata di utilizzo e diminuisce in base alla dose di estrogeno (più piccola è la quantità di estrogeno, minore è il rischio). Per la stessa dose di estrogeno e la stessa durata di utilizzo, i contraccettivi orali a base di desogestrel, di gestodene e di drospirenone sono associati, in modo significativo, ad un rischio aumentato di trombosi venosa, rispetto ai contraccettivi che contengono come progestinico il levonorgestrel.
I contraccettivi a base di solo progestinico e i dispositivi intrauterini, non sono associati ad alcun rischio aumentato di trombosi venosa.
Lidegaard O, Lokkegaard E, Svendsen AL, et al. Hormonal contraception and risk of venous thromboembolism: national follow-up study. BMJ. 2009 Aug 13;339:b2890. doi: 10.1136/bmj.b2890.
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Par
HORMONAL CONTRACEPTION AND RISK OF VENOUS THROMBOEMBOLISM: NATIONAL FOLLOW-UP STUDY
By

Lidegaard Ø, Løkkegaard E, Svendsen AL, Agger C.
Gynaecological Clinic, Rigshospitalet, Copenhagen University, DK-2100 Copenhagen, Denmark. Lidegaard@rh.regionh.dk
Comment in:
Abstract
OBJECTIVE: To assess the risk of venous thrombosis in current users of different types of hormonal contraception, focusing on regimen, oestrogen dose, type of progestogen, and route of administration. DESIGN: National cohort study. SETTING: Denmark, 1995-2005. PARTICIPANTS: Danish women aged 15-49 with no history of cardiovascular or malignant disease. MAIN OUTCOME MEASURES: Adjusted rate ratios for all first time deep venous thrombosis, portal thrombosis, thrombosis of caval vein, thrombosis of renal vein, unspecified deep vein thrombosis, and pulmonary embolism during the study period. RESULTS: 10.4 million woman years were recorded, 3.3 million woman years in receipt of oral contraceptives. In total, 4213 venous thrombotic events were observed, 2045 in current users of oral contraceptives. The overall absolute risk of venous thrombosis per 10 000 woman years in non-users of oral contraceptives was 3.01 and in current users was 6.29. Compared with non-users of combined oral contraceptives the rate ratio of venous thrombembolism in current users decreased with duration of use (<1 year 4.17, 95% confidence interval 3.73 to 4.66, 1-4 years 2.98, 2.73 to 3.26, and >4 years 2.76, 2.53 to 3.02; P<0.001) and with decreasing dose of oestrogen. Compared with oral contraceptives containing levonorgestrel and with the same dose of oestrogen and length of use, the rate ratio for oral contraceptives with norethisterone was 0.98 (0.71 to 1.37), with norgestimate 1.19 (0.96 to 1.47), with desogestrel 1.82 (1.49 to 2.22), with gestodene 1.86 (1.59 to 2.18), with drospirenone 1.64 (1.27 to 2.10), and with cyproterone 1.88 (1.47 to 2.42). Compared with non-users of oral contraceptives, the rate ratio for venous thromboembolism in users of progestogen only oral contraceptives with levonorgestrel or norethisterone was 0.59 (0.33 to 1.03) or with 75 mug desogestrel was 1.12 (0.36 to 3.49), and for hormone releasing intrauterine devices was 0.90 (0.64 to 1.26). CONCLUSION: The risk of venous thrombosis in current users of combined oral contraceptives decreases with duration of use and decreasing oestrogen dose. For the same dose of oestrogen and the same length of use, oral contraceptives with desogestrel, gestodene, or drospirenone were associated with a significantly higher risk of venous thrombosis than oral contraceptives with levonorgestrel. Progestogen only pills and hormone releasing intrauterine devices were not associated with any increased risk of venous thrombosis.
PMID: 19679613 [PubMed - indexed for MEDLINE]PMCID: PMC2726928
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