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Articolo in lingua italiana
IL TRATTAMENTO SEQUENZIALE PER L’HELICOBACTER PYLORI È PIÙ EFFICACE DELLA TERAPIA TRIPLA
22/06/2008
Di: Guido Giustetto

Negli USA, la terapia tripla – caratterizzata dalla somministrazione di un PPI e claritromicina, in associazione ad amoxicillina o ad un antibiotico imidazolico – risulta inefficace in circa ¼ dei pazienti trattati per dispepsia o ulcera peptica mentre, in altri Paesi, le percentuali di fallimento della terapia raggiungono il 60%. 
 
Una revisione sistematica di RCT ha evidenziato una maggiore efficacia di un trattamento sequenziale della durata di 10 giorni – 5 giorni con un PPI e 1 di terapia antibiotica (in genere amoxicillina), seguiti da 5 giorni di terapia con un PPI e altri 2 antibiotici (in genere claritromicina e un 5-nitroimidazolo).
 
In una metanalisi di 10 RCT su 2747 soggetti (Ann Intern Med 2008; 148), la terapia tripla standard ha consentito di eradicare l’H. pylori nel 76,9% dei trattati (IC 95% 71-82,8%) rispetto ad un’efficacia del trattamento sequenziale del 93,4% (91,3-95,5%). 
Il trattamento sequenziale è risultato superiore anche in base ad un’analisi di sensibilità predefinita, condotta per valutare qualità dei trial, abitudine al fumo, diagnosi (ulcera o dispepsia non ulcerativa), resistenza alla claritromicina o agli imidazolici (o ad entrambi), durata della terapia tripla e metodologie diagnostiche. 
Gli effetti collaterali sono risultati simili tra i 2 trattamenti e, sebbene la terapia sequenziale fosse più complessa, l’aderenza è risultata simile tra i 2 regimi terapeutici.
 
Nessun trial ha ancora confrontato il trattamento sequenziale con la terapia quadrupla (un PPI, sale di bismuto, tetraciclina e nitroimidazolo) o con la terapia tripla standard della durata di 14 giorni.

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Tratto da:  Dalla letteratura -A cura del Centro Interaziendale di Informazione
sul farmaco Ausl 5 Messina

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Articolo in lingua Francese

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Articolo in lingua Inglese

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