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Articolo in lingua italiana
ASPIRINA E ALZHEIMER
15/04/2008
Di: Guido Giustetto

Fattori di rischio cardiovascolare ed una storia di patologia vascolare possono aumentare il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer.
La malattia di Alzheimer è meno comune nelle persone che assumono aspirina rispetto a quelle che non la usano e ci sono plausibili meccanismi biologici per cui l’aspirina potrebbe rallentare la progressione sia delle patologie vascolari sia dell’Alzheimer.
In questo studio sono stati valutati i benefici dell’aspirina nei pazienti affetti da malattia di Alzheimer: 310 pazienti, residenti in comunità, affetti da Alzheimer e che non avevano indicazioni o precise controindicazioni per l’assunzione di aspirina, furono randomizzati ed assegnati a ricevere in aperto aspirina (n= 156 in dose di 75 mg/die indefinitamente) o a non riceverla (n= 154).
L’outcome principale fu la misura delle capacità cognitive, (misurate attraverso il mini mental state examination MMSE) e le abilità pratiche (valutate tramite la Bristol activites of daily living scale BADLS).
Gli outcome secondari furono il tempo di presa in carico formale a domicilio o nell’istituzione, la progressione della disabilità, i sintomi comportamentali, il benessere del “caregiver” e il tempo di assistenza.
I pazienti furono valutati ad intervalli di 12 settimane nel primo anno e successivamente ogni anno.
I risultati furono basati “sull’intention to treat”.
I pazienti avevano un’età media di 75 anni; 136 pazienti avevano una forma lieve di malattia di Alzheimer, 154 una forma moderata e 18 avevano anche una demenza di eziologia vascolare.
Nel 3° anno seguente alla randomizzazione, nei pazienti che assumevano l’aspirina il punteggio del MMSE fu di 0.10 più alto (95% CI -0.37 to 0.57; p=0.7) e quello della BADLS di 0.62 piu` basso rispetto ai pazienti che non l’avevano assunta (-1.37 to 0.13; p=0.11).
Nei due gruppi ci furono altre differenze: 13 (8%) pazienti in terapia con aspirina e 2 (1%) dei pazienti nel gruppo di controllo, ebbero dei sanguinamenti che portarono al ricovero ospedaliero (relative risk=4.4, 95% CI 1.5-12.8; p=0.007); 3 pazienti in terapia con aspirina ebbero un’emorragia cerebrale fatale.

Nonostante l’aspirina sia comunemente usata nella demenza, in pazienti con malattia di Alzheimer franca, 2 anni di trattamento con basse dosi di aspirina non sono così chiaramente utili ed aumentano il rischio di gravi sanguinamenti.

Collaborative Group. Aspirin in Alzheimer`s disease (AD2000): a randomised open-label trial. Lancet Neurol. 2008 Jan;7(1):41-49.

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Articolo in lingua Francese

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Articolo in lingua Inglese

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