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Articolo in lingua italiana
SPOT PERICOLOSI
30/04/2011
Di: Rosa Revellino

La Fimp, Federazione italiana medici pediatri http://www.fimp.org/ ha preso una posizione netta contro uno spot promosso dalla associazione di volontariato e di ricerca in ambito sanitario Ce.R.S (clicca qui) che vuole sensibilizzare in materia di disabilità.
L’iniziativa del CeRS dal titolo “Adotta un angelo” ha certamente un’utilità sociale e culturale, ma commette un grave errore di forma: nella ripresa video vengono proposti allo spettatore due bambini, uno sano e un altro disabile. Quello sano viene ripreso di spalle, sul bambino disabile invece si indulge con un lungo primo piano. Vedi lo Spot: clicca qui
A parte le considerazioni di carattere stilistico ed etico, l’idea di usare un disabile per muovere gli affetti del pubblico non è certo una mossa retorica che fa onore ad un’associazione onlus, impegnata da anni nella ricerca e nello studio della disabilità a vari livelli.
Il rilievo della Fimp dovrebbe essere supportato però da un’attenzione più acuta dei singoli spettatori televisivi, o dei molti internauti, che sembrano non accorgersi più di gravi errori formali della televisione pubblica e privata e nemmeno delle violazioni del comune senso estetico che spesso, a gran velocità, si trasformano in crude violazione di diritti.
Di seguito l’articolo tratto da DIREMinori   


PEDIATRI: NO A DIVERSAMENTE ABILI IN SPOT TELEVISIVI
MELE (FIMP): "ISTITUZIONI INTERVENGANO SULLA CAMPAGNA 'CERS'"

(DIRE - Notiziario Minori) Roma, 22 apr. - La Fimp, Federazione italiana medici pediatri, protesta formalmente contro la Ce.R.S., associazione onlus, che sta diffondendo uno spot televisivo utilizzando un bambino diversamente abile come figura-immagine del loro progetto 'Adotta un Angelo'.
"Pur sapendo che un bambino con diversa abilità è un'entità complessa- dichiara Giuseppe Mele, presidente Fimp- che richiede particolari attenzioni e necessità, e quindi appoggiando l'iniziativa di voler raccogliere fondi per fornirne assistenza socio-sanitaria, è assolutamente inaccettabile che, lo stesso bambino venga usato come 'oggetto' pubblicitario, senza tener minimamente conto delle problematiche psicologiche cui potrebbe andare incontro. Come presidente Fimp ho l'obbligo di difendere i nostri bambini, tanto più quando, come in questo caso, vengono strumentalizzati, all'interno di spot televisivi, con lo scopo di stimolare l'opinione pubblica".
Infine, Mele dichiara: "Come Fimp chiedo alle istituzioni preposte di intervenire immediatamente affinché venga sostituita da parte della Ce.R.S. l'immagine di questa campagna per la raccolta del 5 per mille".


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Articolo in lingua Francese

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Articolo in lingua Inglese

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