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Articolo in lingua italiana
FARMACI GENERICI: IL SOLITO PASTICCIO ALL’ITALIANA
26/04/2011
Di: Nicola Ferraro

La vicenda comincia il 15 aprile quando l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ente deputato a controllare l’immissione in commercio dei farmaci, ha stabilito di ridurre radicalmente i rimborsi dello Stato per i farmaci generici ‘prescritti dal medico di famiglia e pagati dal Sistema Sanitario.
In quel giorno è entrato in vigore un listino nel quale, per ciascuno dei 4.188 farmaci generici a prescrizione, si è stabilito il nuovo costo che lo Stato è disposto a pagare per adeguarsi alle normative europee in vigore.  Di conseguenza le aziende produttrici di farmaci generici sono state invitate ad abbassare i prezzi dei prodotti, adeguandoli ai rimborsi, con riduzioni che raggiungono il 40% del prezzo originale.
Vedi il link: clicca qui e gli allegati a questo articolo (allegato 1 e allegato 2).

Intanto le farmacie italiane piombano nel caos e non si trova soluzione transitoria migliore che far pagare le differenze di prezzo ad ignari cittadini messi davanti al fatto compiuto.
Ciliegina sulla torta il tranquillizzante comunicato stampa dell’Aifa che riproduciamo come link: clicca qui
Il tono rassicurante ma molto determinato è in linea con l’atteggiamento decisionista di un Governo allergico alla concertazione che, senza davvero conculcare diritti, li mette a volte in discussione con piglio autoritario.
Il tam-tam mediatico a base di PC, Internet e cellulari (lo stesso che si scatena in qualsiasi parte del mondo quando il tempo volge al peggio) scandisce minuto dopo minuto la cronaca di un evento fatto di assurdità e scarso rispetto per i cittadini.
Sull’onda delle polemiche diventate feroci, sempre il 18 aprile, l’Aifa è costretta a diramare un nuovo comunicato stampa che rivaleggia, per chiarezza espositiva, con quello letto alla radio da Badoglio l’8 settembre 1943 per annunciare l’armistizio con gli Alleati; vedi il link: clicca qui
Feroci le critiche a questa decisione del Governo; nella massa dei comunicati, contro comunicati e delle prese di posizione abbiamo scelto le dichiarazioni del presidente della Regione Toscana: clicca qui e di Federanziani: clicca qui


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Articolo in lingua Francese

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Articolo in lingua Inglese

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