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Articolo in lingua italiana
ESCITALOPRAM E DONNE IN MENOPAUSA
06/04/2011
Di: Angelica Salvadori

Le preoccupazioni riguardanti i rischi associati alla terapia con estrogeni e progestinici per trattare i sintomi della menopausa ha portato ad una riduzione del loro utilizzo ed ha aperto le porte allo studio di trattamenti non ormonali efficaci per ridurre le “vampate” tipiche della menopausa.
Scopo dello studio è stato quello di determinare l’efficacia e la tollerabilità di un trattamento a base di 10/20 mg al dì di escitalopram, un inibitore selettivo del reuptake della serotonina, nell’alleviare la frequenza, la severità e i disturbi delle “vampate” menopausali.
E’ stato condotto uno studio multicentrico, di otto settimane, in doppio cieco, placebo-controllo che ha arruolato 205 donne (95 di etnia africana, 102 di razza caucasica ed 8 di altre etnie). Tra luglio del 2009 e giugno del 2010.
Le donne hanno ricevuto da 10 a 20 mg al dì di escitalopram o una sostamza placebo per otto settimane.
L’outcome primario è stato la frequenza e la severità delle vampate valutate con un diario giornaliero dopo 4 ed 8 settimane. Gli outcomes secondari sono stati i disturbi legati alle vampate raccolti in un diario giornaliero ed il miglioramento clinico (definito come riduzione della vampate >/=50% rispetto all’inizio del trattamento).
La media giornaliera delle vampate è stata di 9.78 (5.60) all’inizio; la differenza media di riduzione della frequenza di vampate è stata di 1.41 (95% CI, 0.13-2.69) al giorno dopo 8 settimane, nelle donne in trattamento con escitalopram (P < .001), con una riduzione media di 4.60 (95% CI, 3.74-5.47) e di 3.20 (95% CI, 2.24-4.15) vampate al giorno rispettivamente nel gruppo in trattamento con l’escitalopram rispetto al gruppo in trattamento con il placebo.
Il 50% delle donne del gruppo dell’escitalopram, rispetto al 36% del gruppo placebo, ha riportato una diminuzione di almeno il 50% della frequenza di vampate (P = .009) dopo 8 settimane di follow up. La riduzione della severità delle vampate è stata significativamente più sostanziale nel gruppo dell’escitalopram (-0.52; 95% CI, -0.64 to -0.40 vs -0.30; 95% CI, -0.42 to -0.17 for placebo; P < .001). La cessazione della terapia a causa di effetti collaterali è stata del 4% (7 nel gruppo del trattamento attivo e 2 nel gruppo placebo).
Tre settimane dopo la sospensione del trattamento, le donne del gruppo in trattamento con l’escitalopram hanno riportato una media di 1.59 (95% CI, 0.55-2.63; P = .02) di vampate in più al giorno rispetto alle donne del gruppo di controllo.
Tra le donne in buona salute, l’utilizzo di escitalopram al dosaggio di 10 o 20 mg al dì, confrontato con il placebo ha come risultato una riduzione del numero e della severità delle vampate dovute alla menopausa dopo 8 settimane di follow up.

Freeman EW, Guthrie KA, Caan B, et al. Efficacy of escitalopram for hot flashes in healthy menopausal women: a randomized controlled trial. JAMA. 2011 Jan 19;305(3):267-74.

clicca qui

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Articolo in lingua Francese

Par:

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Articolo in lingua Inglese
Efficacy of escitalopram for hot flashes in healthy menopausal women: a randomized controlled trial.
By: Angelica Salvadori

Freeman EWGuthrie KACaan BSternfeld BCohen LSJoffe HCarpenter JSAnderson GLLarson JCEnsrud KEReed SDNewton KMSherman SSammel MDLaCroix AZ.

Department of Obstetrics/Gynecology, University of Pennsylvania School of Medicine, Philadelphia, USA. freemane@mail.med.upenn.edu

Abstract

CONTEXT: Concerns regarding the risks associated with estrogen and progesterone to manage menopausal symptoms have resulted in its declining use and increased interest in nonhormonal treatments with demonstrated efficacy for hot flashes.

OBJECTIVE: To determine the efficacy and tolerability of 10 to 20 mg/d escitalopram, a selective serotonin reuptake inhibitor, in alleviating the frequency, severity, and bother of menopausal hot flashes.

DESIGN, SETTING, AND PATIENTS: A multicenter, 8-week, randomized, double-blind, placebo-controlled, parallel group trial that enrolled 205 women (95 African American; 102 white; 8 other) between July 2009 and June 2010.

INTERVENTION: Women received 10 to 20 mg/d of escitalopram or a matching placebo for 8 weeks.

MAIN OUTCOME MEASURES: Primary outcomes were the frequency and severity of hot flashes assessed by prospective daily diaries at weeks 4 and 8. Secondary outcomes were hot flash bother, recorded on daily diaries, and clinical improvement (defined as hot flash frequency ≥50% decrease from baseline).

RESULTS: Mean (SD) daily hot flash frequency was 9.78 (5.60) at baseline. In a modified intent-to-treat analysis that included all randomized participants who provided hot flash diary data, the mean difference in hot flash frequency reduction was 1.41 (95% CI, 0.13-2.69) fewer hot flashes per day at week 8 among women taking escitalopram (P < .001), with mean reductions of 4.60 (95% CI, 3.74-5.47) and 3.20 (95% CI, 2.24-4.15) hot flashes per day in the escitalopram and placebo groups, respectively. Fifty-five percent of women in the escitalopram group vs 36% in the placebo group reported a decrease of at least 50% in hot flash frequency (P = .009) at the 8-week follow-up. Reductions in hot flash severity scores were significantly greater in the escitalopram group (-0.52; 95% CI, -0.64 to -0.40 vs -0.30; 95% CI, -0.42 to -0.17 for placebo; P < .001). Race did not significantly modify the treatment effect (P = .62). Overall discontinuation due to adverse events was 4% (7 in the active group, 2 in the placebo group). Three weeks after treatment ended, women in the escitalopram group reported a mean 1.59 (95% CI, 0.55-2.63; P = .02) more hot flashes per day than women in the placebo group.

CONCLUSION: Among healthy women, the use of escitalopram (10-20 mg/d) compared with placebo resulted in fewer and less severe menopausal hot flashes at 8 weeks of follow-up.

TRIAL REGISTRATION: clinicaltrials.gov Identifier: NCT00894543.

PMID: 21245182 [PubMed - indexed for MEDLINE]