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Articolo in lingua italiana
FDA – AUMENTATO RISCHIO DI TENDINITE CON I FLUOROCHINOLONICI
14/07/2008
Di: Guido Giustetto

La FDA ha comunicato agli operatori sanitari che nelle informazioni contenute nelle confezioni dei fluorochinolonici per uso sistemico deve essere aggiunta un’avvertenza per rinforzare la segnalazione, già presente,  di aumentato rischio di tendinite e rottura di tendine.
Il rischio è particolarmente aumentato nei pazienti con più di 60 anni, in quelli che seguono una concomitante terapia cortisonica e nei pazienti trapiantati di rene, cuore o polmone.
I medici dovrebbero consigliare i pazienti, al primo segno di dolore, gonfiore o infiammazione, di sospendere l’assunzione del chinolonico e di evitare esercizi e movimento con la parte interessata e di contattare prontamente il medico per modificare la terapia antibiotica.
L’uso dei chinolonici dovrebbe essere limitato a prevenire o trattare quelle condizioni che sono sicuramente o molto probabilmente causate da un’infezione batterica

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Articolo in lingua Francese

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Articolo in lingua Inglese

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Articolo in lingua italiana
PROBIOTICI INEFFICACI NEL TRATTAMENTO DEL CLOSTRIDIUM DIFFICILE NELL’ADULTO
08/07/2008
Di: Guido Giustetto

Una recente revisione Cochrane si è posta l’obiettivo di verificare l’efficacia dei probiotici nel trattamento della colite da antibiotici associata a Clostridium difficile nell’adulto.
I probiotici sono dei microrganismi viventi comprendenti lieviti e batteri non patogeni ritenuti efficaci nel ristabilire l’equilibrio microbiologico del tratto gastrointestinale alterato a seguito di un’infezione da Clostridium difficile (C. difficile).
Tramite Medline, Embase, il registro centrale dei trial controllati della Cochrane e il registro speciale dei trial della Cochrane IBD/FBD si è cercato di individuare tutti gli studi pubblicati dal 1996 al 2007.
Sono stati considerati eleggibili a questo scopo gli studi randomizzati e prospettici che utilizzavano i probiotici da soli od in associazione al trattamento antibiotico convenzionale per il trattamento della colite da C. difficile documentata..
La scelta dei dati e l’analisi di quest’ultimi è stata fatta da due Autori in modo indipendente.

Risultati
Tra gli studi analizzati, quattro corrispondevano ai criteri di inclusione: veniva valutato l’uso dei probiotici in associazione alla terapia antibiotica convenzionale (vancomicina o metronidazolo) per il trattamento di episodi ricorrenti o per il trattamento del primo episodio di colite da C difficile nell’adulto. Gli studi presentavano però problemi metodologici ed erano di piccole dimensioni.
Solo in uno studio era presente un vantaggio statisticamente significativo per l’uso combinato di probiotici ed antibiotici.
Nello studio di McFarland del 1994 veniva dimostrato che i pazienti che ricevevano S. boulardii avevano una probabilità significativamente minore di recidiva di diarrea da C.difficile rispetto a quelli che ricevevano il placebo (RR 0.59; 95% CI 0.35 - 0.98).
Negli altri studi non era presente alcun vantaggio nell’utilizzo di probiotici.

Non ci sono prove sufficienti per raccomandare l’utilizzo di probiotici in aggiunta alla terapia antibiotica convenzionale nella colite da C.difficile e non c’è nessuna evidenza che possa supportare l’uso dei probiotici da soli nel trattamento della colite da C.difficile.

Pillai A, et al. Probiotics for treatment of Clostridium difficile-associated colitis in adults. Cochrane Database Syst Rev. 2008 Jan 23;(1):CD004611.

http://www.cochrane.org/reviews/en/ab004611.html


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Articolo in lingua Francese

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