Articolo in lingua italiana

FUKUSHIMA: DISPERAZIONE E SPERANZA INTORNO A UN DISASTRO
26/04/2011
Di: Nicola Ferraro

Stiamo vivendo un disturbo bipolare dell’umore; alterniamo speranza a depressione nel tentavo di capire quello che è successo ed accadrà a Fukushima. Mentre il nucleare mostra tutti i suoi limiti di gestione e la sua capacità distruttiva il mondo della scienza si fa domande su domande, cerca con affanno risposte difficili da trovare e si lecca le ferite di un’assurda onnipotenza di specie prima concepita come reale ed ora ferita, violata, derisa dalla realtà.
Di seguito il collegamento a quattro link che fotografano, al 25 aprile 2011, in maniera abbastanza oggettiva ma sicuramente attendibile l’altalenante situazione mediatica del disastro nucleare giapponese:
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Articolo in lingua italiana

LIBIA E NORD AFRICA: I POLITICI MOSTRANO I MUSCOLI, I MEDICI OFFRONO AIUTO
05/04/2011
Di: Nicola Ferraro

Solo le menti eccelse capiscono quando gli eventi quotidiani smettono di essere cronaca e diventano pagine di “STORIA” scritte quasi sempre col sangue di chi muore, militando inconsapevole nella parte giusta o sbagliata, dei vincitori o dei vinti.
Come viaggiatori stipati in un vagone ferroviario senza finestrini, la gente qualunque, composta dagli ultimi, i senza voce, non si è mai resa conto di essere diventata  protagonista della Storia; eppure sono loro, soltanto loro, i senza voce con le loro paure, le loro angosce, i loro entusiasmi, veri o indotti, che hanno fatto cadere e nascere governi, imperi, civiltà: senza sapere di essere in scena da protagonisti indispensabili.
Qualcuno dice che la ventata di “disordini” che ha sconvolto come in un domino Algeria, Tunisia, Egitto, Marocco, Libia… sia un evento epocale, la cronaca in diretta del collasso di assetti geopolitici e culturali sedimentati nell’arco di secoli. Qualche mente eccelsa parla di fine tragica del vecchio Colonialismo, altre ventilano la nascita di nuovi colonialismi dai contorni ancora fumosi, altri ipotizzano l’avvento prossimo di una nuova Età dell’oro… e poi ci sono i medici che, senza preoccuparsi di cronaca, Storia e vagoni senza finestrini si schierano dalla parte di quei viaggiatori, di quei protagonisti senza voce e tanta paura.
In questi momenti terribili ed esaltanti nei luoghi in cui sangue, polvere e adrenalina mettono in scacco persino l’intelligenza e il buonsenso a loro riviene affidato il compito di portare condivisione, rispetto per i diritti dell’uomo, etica non confessionale in uno scenario dominato soprattutto dalla follia.
Di seguito il link a due documenti: una lettera firmata dal presidente FNOMCeO Amedeo Bianco e dai presidenti degli Ordini dei medici francese, Legmann, e spagnolo, Rodríguez Sendín, e inviata alle rispettive autorità nazionali (Presidente del Consiglio, Ministro della Salute e Ministro degli Esteri), riguardante la situazione in Libia e in Nord Africa, e un commento a quanto sta accadendo nel Maghreb del nostro direttore Mario Nejrotti.
La lettera è stata predisposta nel corso dell’ultimo incontro tra i tre presidenti tenutosi a Roma lo scorso 12 marzo.


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