DAPTOMICINA
Cubicin® Novartis

ev 50 mg/ml 10 ml 1 fiala Euro 71,80 (ex factory - IVA esclusa)

Classe H
Dispensazione su richiesta motivata per singolo paziente, secondo disposizioni regionali
Tipo ricetta: OSP-1
Tipo di registrazione: procedura centralizzata europea
Indicazioni registrate:
Trattamento di infezioni complicate della cute e dei tessuti molli negli adulti. La daptomicina è attiva contro i batteri Gram-positivi. Nelle infezioni miste, in cui si sospetta la presenza di batteri Gramnegativi e/o alcuni tipi di anaerobi Cubicin® deve essere somministrato in concomitanza con uno o più antibatterici appropriati.

Da: DIALOGO SUI FARMACI n. 4, 2007
Daptomicina è il primo antibiotico di una nuova classe di antibatterici lipopeptidi ciclici, attivo in vitro nei confronti di batteri Gram +, compresi Stafilococchi meticillino-resistenti ed Enterococchi vancomicino resistenti.
L’efficacia clinica nell’ambito delle infezioni complicate della cute e dei tessuti molli è stata supportata da due studi registrativi di non inferiorità dal disegno sovrapponibile, valutati e pubblicati in modo cumulativo. Su un totale di 1.118 pazienti daptomicinaè stata confrontata con vancomicina o penicilline penicillasi resistenti e, attraverso una valutazione in singolo cieco, ha dimostrato la propria non inferiorità in termini di successo clinico definito come risoluzione dei segni e sintomi dell’infezione tali da non richiedere più terapia antibiotica dopo 7-12 giorni dalla fine della terapia. I risultati minori si sono avuti nei pazienti ultra 65enni. La durata della terapia per i pazienti randomizzati a daptomicina è stata significativamente più breve (4-7 giorni) rispetto al gruppo di controllo.
Le reazioni avverse più comuni sono state riportate a livello gastrointestinale e oggetto di particolare attenzione è la potenziale tossicità muscolare che negli studi preclinici e su volontari sani aveva evidenziato un innalzamento dei livelli di CPK. Negli studi registrativi, inoltre, l’aumento del CPK è stato doppio nel braccio daptomicina rispetto al gruppo di controllo (2,1% vs 1,4%). Questo aspetto di sicurezza, in aggiunta all’insufficienza renale in pazienti anziani, fa parte del Risk Management Plan sottoposto all’EMEA.
La non inferiorità rispetto alle terapie già disponibili si è basata su due studi dove i tipi d’infezione inclusi erano relativamente limitati ed anche il numero di pazienti con S. Aureus meticillinoresistente era ridotto (attorno al 10%). Al fine di limitare l’insorgenza di resistenza, daptomicina, che è un’opzione terapeutica valida, va utilizzata in modo oculato monitorando i livelli di CPK soprattutto nei pazienti con valori già alti al basale.

COSTO

Una settimana di terapia con daptomicina (euro 502,60) risulta più economica solo rispetto a linezolid 600 mg 2 volte/die (euro 775,60) mentre è più costosa rispetto a teicoplanina 400 mg/die (euro 373,38), vancomicina 2 g/die (euro 123,48) e costa addirittura 6 volte in più di oxacillina 8 g/die (euro 76,37).

Da: INFORMAZIONE SUI FARMACI n.4, 2007
La daptinomicina è il primo antibiotico appartenente alla classe dei lipopeptidi ciclici naturali, dotato di rapida attività battericida nei confronti di un'ampia gamma di batteri Gram-positivi. Il farmaco, in presenza di ioni calcio, si lega alle membrane batteriche delle cellule in fase proliferativa e stazionaria, inducendo una rapida depolarizzazione con conseguente inibizione della sintesi delle proteine, del DNA e dell'RNA.
Somministrata per via endovenosa, la daptomicina si lega alle proteine plasmatiche in misura del 90%; si distribuisce prevalentemente nei tessuti molto vascolarizzati e attraversa con difficoltà la barriera ematoencefalica. Viene eliminata, per lo più in forma non metabolizzata, con le urine e solo in percentuale minima (5%) con le feci, con una emivita di 7-11 ore.

Efficacia clinica

Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli Due studi controllati, randomizzati, multicentrici hanno valutato l'efficacia della daptomicina in 1.092 pazienti con infezioni della cute e dei tessuti molli. La dapomicina, somministrata alla dose di 4mg/kg ogni 24 ore per infusione endovenosa della durata di 30 minuti, è stata confrontata con vancomicina (1g ogni 12 ore per infusione endovenosa di 60 minuti) e con penicilline resistenti alle beta-lattamasi (oxacillina, cloxacillina, flucloxacillina, nafcillina; 4-12g/die in dosi suddivise) per 7-14 giorni.
All'analisi cumulativa, la daptomicina è risultata non inferiore alla vancomicina e alle penicilline semisintetiche penicillinasi-resistenti con percentuali di successo analoghe, 83,4% contro 84,2% dei farmaci di confronto.

Batteriemia con o senza endocardite
In uno studio controllato, 246 pazienti con batteriemia da S. aureus sono stati randomizzati a ricevere daptomicina (6 mg/kg e.v. una volta al giorno) o vancomicina (1 g e.v. ogni 12 ore) o una penicillina antistafilococcica (2 g e.v. ogni 4 ore). I pazienti con endocardite, sia del gruppo daptomicina che di quello di confronto, durante i primi 4 giorni sono stati trattati anche con gentamicina (1 mg/kg e.v. ogni 8 ore). Alla misura di esito primaria, rappresentata dalla percentuale di successo a distanza di 42 giorni dalla fine del trattamento, la daptomicina si è dimostrata "non inferiore" alla terapia standard, con percentuali di successo clinico rispettivamente del 54,4% e 53,3%.

Effetti indesiderati

Nei due studi condotti su 1.092 pazienti con infezioni della cute e dei tessuti molli, gli effetti indesiderati hanno avuto una incidenza del 18% con daptomicina e del 21% coi farmaci di confronto, e sono risultati gravi rispettivamente nell'11% e nel 9% dei casi. Le percentuali di drop out sono state simili nei due gruppi (2,8%). Gli eventi avversi più frequenti sono stati di tipo gastrointestinale (nausea, vomito stitichezza, diarrea), le reazioni nella sede di inoculo, la cefalea, i rash cutanei e le infezioni micotiche. Durante il trattamento con Cubicin, sono stati segnalati l'aumento dei livelli plasmatici di creatinafosfochinasi (CPK), associato a dolori muscolari e/o debolezza muscolare, e casi di miosite, mioglobinemia e rabdomiolisi.

Da: THE MEDICAL LETTER n. 6, 2006
Disponibile solo per via parenterale, la daptomicina sembra essere efficace quanto la vancomicina. Presenta un’attività battericida in vitro nei confronti delle infezioni extraospedaliere da Stafilococco aureo meticillino resistente (CA-MRSA) e può essere somministrata una volta al giorno. La daptomicina non può essere impiegata nel trattamento della polmonite poiché viene inattivata dal surfattante.

Da: TREATMENT GUIDELINES n. 9, 2007
La vancomicina è il farmaco di scelta per il trattamento delle infezioni gravi della cute e dei tessuti molli dovute alla MRSA.
Alternative ragionevoli sono linezolid e daptomicina.

Da: LA REVUE PRESCRIRE, ottobre 2007, n. 288
Per il trattamento delle infezioni batteriche cutanee complicate, la daptomicina non è più efficace degli antibiotici con i qualiè stata confrontata. I suoi effetti indesiderati, in particolari i disturbi muscolari, sono poco rassicuranti. Nell’insieme, è meglio continuare ad usare i numerosi antibiotici di cui già disponiamo.